Estero
Gli Stati Uniti entrano in guerra contro l’Iran
Davide Mazzotta 22/06/2025
Nella notte italiana del 22 giugno 2025, gli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, hanno condotto un attacco militare contro tre siti nucleari iraniani: Fordow, Natanz e Isfahan. L’operazione rappresenta una significativa escalation nel conflitto tra Israele e Iran e soprattutto segna il primo attacco diretto degli Stati Uniti contro l’Iran.
Ripercorrendo quanto accaduto questa notte, queste sono state le principali azioni e dichiarazioni:
Ore 2:00 (ora italiana)
Il Presidente statunitense Donald Trump ha confermato attraverso il suo social Truth di aver disposto l’entrata in guerra degli Stati Uniti contro l’Iran: “Abbiamo completato con successo il nostro attacco ai tre siti nucleari in Iran, tra cui Fordow, Natanz ed Esfahan. Tutti gli aerei sono ora fuori dallo spazio aereo iraniano. Un carico completo di bombe è stato sganciato sul sito principale, Fordow. Tutti gli aerei stanno rientrando sani e salvi. Congratulazioni ai nostri grandi guerrieri americani. Nessun altro esercito al mondo avrebbe potuto fare questo. ORA È IL MOMENTO DELLA PACE! Grazie per l’attenzione a questa questione”.
In questo messaggio viene confermato quanto iniziava ad essere riportato sui social e sui media: gli Stati Uniti hanno attaccato i siti nucleari iraniani, per farlo hanno utilizzato 12 bombe GBU-57 e circa 30 missili Tomahawk.
Ore 3:00 (ora italiana)
I guardiani della rivoluzione iraniani affermano testualmente tramite i loro canali social: “adesso è iniziata la guerra”
Ore 3:30 (ora italiana)
La TV di Stato iraniana afferma che Trump ha iniziato la guerra “e noi la finiremo” con un grafico di tutte le basi americane in Medio Oriente a rischio di essere colpite dall’Iran.
Ore 3:30 (ora italiana)
Tramite un nuovo post social il presidente Trump afferma: “Questo è un momento storico per gli Stati Uniti d’America, per ISraele e il Mondo. Adesso l’Iran deve accettare la fine della guerra. Grazie!”
Ore 3:54 (ora italiana)
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres afferma di essere “fortemente preoccupato” dell’uso della forza da parte americana contro l’Iran definito come “una pericolosa escalation in una regione già sull’orlo della catastrofe ed una minaccia diretta alla pace”.
Ore 4:00 (ora italiana)
La gioia del primo ministro israeliano è incontenibile: “La coraggiosa decisione di Trump di attaccare l’Iran cambierà la storia. Gli Stati Uniti hanno agito con grande forza”.
Ore 4:08 (ora italiana)
Trump convoca una conferenza stampa dalla Casa Bianca e minaccia pubblicamente l’Iran: “se l’Iran dovesse rispondere colpiremo senza problemi altri obiettivi”.
Ore 4:40 (ora italiana)
Il primo ministro israeliano Netanyahu entusiasta delle nuove dichiarazioni di Trump, rilascia un nuovo comunicato: “Nell’azione di stasera contro gli impianti nucleari iraniani, l’America è stata insuperabile. Ha fatto ciò che nessun altro Paese al mondo avrebbe potuto fare. La storia ricorderà che il presidente Trump ha agito per negare al regime più pericoloso del mondo, le armi più pericolose del mondo.
Dio benedica l’America, Dio benedica la nostra incrollabile alleanza”.
Ore 5:10 (ora italiana)
L’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran ha assicurato che, nonostante il danno subito, il programma nucleare iraniano non verrà interrotto.
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La prima pagina del New York Times ha come titolo: “gli Stati Uniti sono entrati in guerra contro l’Iran”
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Intorno alle ore 8:00 italiane l’Iran ha risposto lanciando dei missili su Israele, al momento si contano circa 27 feriti.
Contemporaneamente un canale vicino alle guardie rivoluzionarie iraniane ha annunciato: “gli Stati Uniti dovranno sopportare le conseguenze dell’attacco all’Iran. Le loro basi in Medio Oriente saranno ridotte in cenere”.
Mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato: “I raid statunitensi avranno conseguenze irreversibili”.
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